Lectio Mirabilis alla LUMSA

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foto 2: il prof Ragnetti all’opera

Quando l’allievo supera il maestro!

Il Prof. Daniel Della Seta titolare dell’insegnamento di Teorie e Tecniche del linguaggio giornalistico al Corso di Laurea in SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE, INFORMAZIONE E MARKETING, all’Università LUMSA di Roma, non ha dimenticato il contributo formativo acquisito diciotto anni fa all’Istituto Fattorello. E allora ha voluto invitare il prof Ragnetti che era stato all’epoca suo “maestro”, a presentare la figura e l’opera di Francesco Fattorello agli studenti Lumsa.

foto LUMSA 1

foto 1: i preparativi …

Nella foto 1: i proff. Della Seta e Ragnetti in “Preparativi tecnici di lezione”  Nella foto 2:  Il prof Ragnetti all’opera. Nella foto 3: ma che bell’aula!

Gli studenti della Lumsa, belli e bravi, sono fortemente coinvolti e seguono con grande interesse e attivo coinvolgimento gli innovativi contenuti proposti.

A fine incontro su indicazione del prof Della Seta, tutti si sono dichiarati d’accordo per replicare appena possibile la lezione fattorelliana.

foto LUMSA 3

foto 3 – Ma che bell’Aula !

Noi tutti, seguaci degli insegnamenti dell’Istituto Fattorello, esprimiamo la più viva soddisfazione perché, ancora una volta, la nostra impostazione di studi sulla comunicazione ha ottenuto il consenso e l’adesione piena anche “fuori casa”!

Corso istituzionale di “Comunicazione” – 2016

Istituto_Fattorello FBl’appuntamento più atteso della settimana:

I LUNEDI’ DELLA COMUNICAZIONE AL “SERAFICO”
il piacere di ascoltare, conoscere, capire per comunicare

L’Istituto Francesco Fattorello in Roma, la prima Scuola di comunicazione in Italia, propone ogni settimana una full immersion relazionale e comunicativa

Dal 1° febbraio 2016 a fine giugno, tutti i lunedì dalle 17.30 alle 21.00, ti aspetta il Corso di “SCIENZE E METODOLOGIA DELL’INFORMAZIONE E TECNICHE DELLA COMUNICAZIONE” con le seguenti aree tematiche:

  • Teoria della Tecnica sociale dell’Informazione
  • Scienze dell’Opinione
  • Tecniche della comunicazione scritta e orale
  • Rapporti interpersonali e comunicazione non verbale
  • Modalità relazionali: controllo delle barriere e sviluppo delle competenze comunicative
  • L’arte dell’ascolto e la sua funzione comunicativa
  • I linguaggi della comunicazione
  • Marketing e comunicazione politica
  • Promozione dell’Immagine e Tecniche operative
  • Funzioni aziendali e comunicazione organizzativa

La valutazione finale degli iscritti all’Istituto Fattorello individua anche la loro attitudine e disponibilità a:
– sviluppare rapporti interpersonali positivi
– comunicare in maniera chiara ed efficace in ogni possibile occasione
– gestire senza conflittualità i gruppi di lavoro
– contribuire in maniera creativa agli aspetti interattivi della didattica
– farsi carico di studi e ricerche di apprendimento, per argomenti di particolare interesse, su stimoli forniti dal docente
– presentare in aula relazioni su ricerche effettuate
– socializzare in senso lato
– affrontare situazioni e problemi in ottica propositiva, anche con l’individuazione di piccole innovazioni

Il nostro 70° Corso annuale dà continuità all’insegnamento della Tecnica Sociale dell’Informazione, già impartito dal prof. Francesco Fattorello presso la Facoltà di Scienze Statistiche dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, sin dal 1947.

La validità scientifica della nostra proposta formativa è garantita dalle originali metodologie dell’Istituto, unica Scuola regolarmente autorizzata e legittimata ad approfondire e diffondere l’impostazione teorica fattorelliana, anche attraverso l’attivazione di regolari Corsi didattici.

I nostri Corsi, nel pieno rispetto della volontà espressa dal prof. Fattorello prima e dai suoi eredi poi, non hanno subito discontinuità di nessun genere, consentendo in tal modo lunga vita alla prima Scuola italiana del settore.

L’Istituto è diretto dal prof. Giuseppe Ragnetti che ha contribuito alla diffusione della “Teoria della Tecnica sociale dell’informazione” in ambito universitario, attraverso il suo insegnamento presso il Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione e presso la Laurea Specialistica in Editoria Media e Giornalismo dell’Università degli Studi “Carlo Bo” di Urbino e presso altre Università italiane, nonché in prestigiosi contesti quali SSAI – Scuola Superiore dell’Amministrazione dell’Interno, Questure, Prefetture, Scuola di Polizia Giudiziaria, Scuole di Formazione politica, Corsi di Comunicazione per le Forze dell’Ordine, Enti pubblici e Organizzazioni private.

Il prof. Ragnetti, garante della coerenza e correttezza delle diverse discipline nei confronti dell’impostazione teorica originale dell’Istituto, è coadiuvato da un équipe di Docenti, tutti ex allievi dell’Istituto stesso.

Con 70 anni di tradizione scientifica alle spalle e con tutta la responsabilità che ne deriva, adeguando tuttavia costantemente gli strumenti didattici e gli obiettivi della ricerca alle esigenze dei tempi e, talvolta, anticipandone l’evoluzione, l’Istituto si propone di fornire ancora oggi il bagaglio culturale indispensabile ai “maestri della comunicazione” ed a tutte le attività che si avvalgono delle migliori abilità relazionali e comunicative.

Una corretta comunicazione , comprendere e farci comprendere, ci dà forza, coraggio, voglia di fare, ci rende attori-protagonisti della nostra vita, ci permette di aiutare gli altri e noi stessi.

Se vuoi intraprendere uno dei tanti “mestieri della comunicazione” o più semplicemente superare i ”blocchi della comunicazione” e la paura del parlare, se vuoi acquisire maggiore autorevolezza, assertività e capacità di ascolto, se vuoi guadagnarti la stima e la considerazione dei tuoi interlocutori e ottenerne condivisione e consenso o, ancor di più, se vuoi aumentare la stima di te stesso e la fiducia nelle tue potenzialità allora è questo il Corso che stavi cercando.

La Sede didattica del Corso è presso la:
Pontificia Facoltà Teologica San Bonaventura
Istituto Seraphicum
Via del Serafico,1 – 00142 Roma-Eur
(raggiungibile con la METRO B capolinea Eur- Laurentina)

Per informazioni: segreteria telefonica allo 06-95.24.188 (lasciare nome e telefono e sarete richiamati) o per telefono al 335-833.42.51 (prof. Giuseppe Ragnetti) o al 329-63.22.430 (prof.ssa Alessandra Romano) o via posta elettronica a: info@istitutofattorello.org oppure a gragnetti@tiscali.it

Locandina Corso Fattorello

Anche per questo anno accademico l’Istituto Fattorello ha attivato la convenzione con l’Associazione internazionale AIESEC per la formazione dei loro iscritti particolarmente interessati ai temi della comunicazione.

L’attuale presidente di AIESEC Federica Di Iulio è stata allieva del corso del Fattorello nell’anno 2015.

il Prof. Giuseppe Ragnetti racconta ”impara l’Arte e … fallo sapere” al Maker Faire 2015

… la partecipazione del Prof. Giuseppe Ragnetti – docente di teoria e tecnica sociale dell’informazione, direttore dell’Istituto “Francesco Fattorello” – al Work Shop “MADE in ROME, bene comune – la Creatività Artigiana tra Tradizione ed Innovazione: ragioni storiche, culturali e future” svoltosi sabato 17 ottobre nell’ambito del Maker Faire 2015 presso l’Università La Sapienza di Roma …

video pubblicato anche sul sito del Made in Rome

Francesco Fattorello: studioso dell’informazione che ha fatto scuola

Francesco Fattorello: studioso dell’informazione che ha fatto scuola

di Giuliano Martino

Pordenone si racconta – Settembre 2015

Seminario di Ariccia – Fine Corso 2015

SEMINARIO INTENSIVO DI “TECNICHE RELAZIONALI E COMUNICATIVE”

Il tradizionale Seminario di fine Corso si è tenuto il 12 e 13 settembre 2015 ad ARICCIA, splendida località dei Castelli Romani ricca di storia edi ….porchetta!!!

Il programma intenso ma variegato ha suscitato grande interesse e coinvolgimento.

Si è parlato, soprattutto, dell’ Immagine e dei suoi percorsi, data la grande attualità dell’argomento e la sua importanza in tutte le relazioni umane.

Il vivace dopocena con i “Creativi all’opera” ha portato un pieno di sana e incontenibile allegria, contribuendo ad attenuare la tristezza per la fine del nostro Corso 2015.

Il Seminario proposto è parte integrante delle attività culturali e didattiche riservate agli iscritti all’Istituto Fattorello. La partecipazione è stata, pertanto, a titolo completamente gratuito.

Panoramica casa divin maestro

Comunicato Stampa Conferenza Sacile

SACILE, 22 gennaio 2015 ore 18 – Palazzo Ragazzoni
“Comunicare in una ragnatela sociale sempre più fitta”

Il prof. Giuseppe Ragnetti, direttore dell’Istituto “F. Fattorello” di Roma
tiene una Conferenza sulla “Tecnica sociale dell’informazione”
di Francesco Fattorello, primo docente di Storia di giornalismo in Italia
La teoria verrà presto pubblicata nella sua prima traduzione inglese dalla Palgrave Macmillan
Comunicato Stampa Pordenone, 16 gennaio 2015
Con preghiera di diffusione

Giovedì 22 gennaio alle ore 18 presso Palazzo Ragazzoni di Sacile (Viale Pietro Zancanaro) si terrà una conferenza dal titolo “Comunicare in una ragnatela sociale sempre più fitta”, in cui si parlerà della tecnica sociale dell’informazione, teorizzata da Francesco Fattorello, uno dei più grandi studiosi di comunicazione e primo docente di Storia del giornalismo in Italia, il quale nacque nel 1902 a Pordenone da una famiglia originaria di Sacile.

Ne parlerà il professor Giuseppe Ragnetti, direttore dell’Istituto “Francesco Fattorello” di Roma, che durante la serata tratterà anche delle applicazioni quotidiane della sua teoria dell’informazione suggerendo accorgimenti – soprattutto nell’ambiente famigliare, giovanile e lavorativo – che possono rivelarsi essenziali per veicolare al meglio l’oggetto dell’informazione in questi delicati contesti comunicativi. La conferenza è promossa dal Comune di Sacile.

«Desideriamo proporre questa conferenza – afferma l’Assessore alla Cultura di Sacile Carlo Spagnol – in quanto il tema dell’informazione e della comunicazione rappresenta un ambito importante e pregnante della vita quotidiana, sia familiare che sociale, per ognuno di noi e ci fa inoltre piacere poter ospitare il professor Ragnetti, il quale da allievo e stretto collaboratore di Francesco Fattorello dal 1985 dirige l’Istituto “Francesco Fattorello” di Roma.

Sacile è la città natale del padre di Francesco Fattorello, infatti nel 2013 questa Amministrazione ha pubblicato con la Composit editore il volume “Quando Sacile profumava di vaniglia: Memorie inedite di fine ottocento” di Carlo Fattorello, a cura di Maria Balliana e Nino Roman».

Ragnetti, che ha raccolto l’eredità culturale e morale di Francesco Fattorello, è impegnato nella diffusione della teoria dello studioso friulano nella sua terra d’origine.

Una teoria che a trent’anni dalla scomparsa dello studioso Francesco Fattorello e dopo settant’anni di insegnamento, è più che mai attuale. Essa mette sullo stesso piano soggetto promotore e soggetto recettore dell’informazione, negando l’oggettività al testo giornalistico.

In occasione della conferenza, uscirà la ristampa della “Tecnica sociale dell’informazione. La rivoluzione nella comunicazione: da target a persona” (Safarà Editore, gennaio 2015) di Francesco Fattorello, a cura di G. Ragnetti.

Il saggio nei prossimi mesi sarà pubblicato per la prima volta in traduzione inglese dalla casa editrice londinese Palgrave Macmillan.

Il libro sarà acquistabile durante la serata, presso la libreria Al Segno di Sacile e presso la libreria Al Segno di Pordenone.

Francesco Fattorello (Pordenone 1902 – Udine 1985) storico e saggista dell’informazione, primo docente incaricato della cattedra di Storia di giornalismo in Italia, dal 1928 presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Trieste e dal 1934 presso la medesima Facoltà dell’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma. In questa città fondò e diresse, dal 1947 in poi, l’Istituto Italiano di Pubblicismo.

Nella sua lunga carriera di studioso Fattorello fu anche docente e membro del Consiglio di amministrazione del Centre International pour l’enseignement supérieur du journalisme dell’Università di Strasburgo.

A lui è dedicato l’Istituto “Francesco Fattorello” di Roma, diretto da Giuseppe Ragnetti, curatore di questo volume.

Giuseppe Ragnetti, professore di Psicologia sociale, è specializzato nelle discipline dell’informazione e della comunicazione. Insegna anche presso la Laurea Specialistica in Editoria Media e Giornalismo dell’Università degli Studi “Carlo Bo” di Urbino.

Ha raccolto l’eredità culturale e continua l’opera del suo Maestro Francesco Fattorello, dando seguito alla sua tradizione scientifica e didattica anche a livello internazionale. Dal 1986 dirige l’Istituto “Francesco Fattorello” di Roma, che attiva la Scuola superiore di Metodologia dell’Informazione e Tecniche della Comunicazione, erede della prima Scuola italiana nell’ambito della comunicazione e dell’informazione, fondata da Fattorello nel 1947.

L’Istituto Fattorello è l’unico membro istituzionale italiano ammesso in iamcr/aieri, massima organizzazione mondiale del settore. L’Istituto prosegue in forme e strutture adeguate ai tempi la diffusione dell’impostazione teorica fattorelliana promuovendone la conoscenza a tutti i livelli, con un’attività didattica ininterrotta da settant’anni.
Per ulteriori informazioni:
www.safaraeditore.com/tecnica-sociale-dellinformazione-1217
www.istitutofattorello.org

Safarà Editore – Ufficio stampa
Elisa Marini
Via Piave, 26 – 33170
Pordenone (PN)
P.I. 01515950937
Tel. 0434 1970280, 0434 1970282
press@safaraeditore.com
www.safaraeditore.com

Lettera Aperta al Prof. Ragnetti

Rendiamo nota, a tutti gli amici del Fattorello, una stimolante lettera aperta di un attento partecipante al Seminario di Studi svoltosi a Pordenone su Francesco fattorello e la sua Teoria della Tecnica Sociale dell’Informazione e la risposta del prof. Ragnetti.

Carissimo professor Ragnetti,

la ringrazio per questi giorni di dibattiti, discussioni e confronto su una tematica importante, bella (e anche molto complessa!) come la comunicazione e quanto da essa ne deriva. La ringrazio anche per la passione con la quale porta avanti la teoria della tecnica sociale di Fattorello, nonostante le mille difficoltà che inevitabilmente ci sono. Penso che sia una teoria molto costruttiva, soprattutto perché dà dignità all’uomo, liberandolo dalla condizione di inetto sociale e di burattino. 
Non so se in questi giorni sono riuscito ad esprimere bene il mio punto di vista. Posso comunque dirle che questi giorni mi sono stati molto utili per riflettere e anche capire bene e meglio molte cose. Soprattutto per quanto riguarda quello che lei ha definito il dodicesimo comandamento dei mezzi di comunicazione (“I mezzi di informazione sono certamente uno specchio della società che li esprime): è una frase che mi ha colpito molto e che ha suscitato in me questa riflessione, che proverò ad esprimere in maniera sintetica in questa “Lettera aperta” che le rivolgo.
È davvero consolatorio o in qualche modo accettabile che la spazzatura, l’ignoranza e il degrado che persistono in televisione quanto sui giornali, siano lo specchio della nostra società? Io trovo che sia aberrante, desolante e mortificante che la pochezza dei vari reality show e della molteplici trasmissioni ripiene di stupidi litigi e volgarità, possa prevalere sulla bellezza della cultura, soprattutto in Italia, Paese che spicca in Europa e nel mondo per le ricchezze artistiche ed architettoniche che possiede. Penso che qualunque professione, da quella giornalistica a quella medica, finanche al semplice spazzino che pulisce le strade delle nostre città, debba essere mossa dalla ricerca della verità, ma soprattutto dalla sua difesa, in rispetto di quella morale e di quell’etica che ogni uomo, pensante e opinante, possiede nella sua coscienza.
Ogni opinione, ogni pensiero, ogni idea che si volge alla ricerca della verità, deve aver diritto ad essere espressa in favore di un dialogo comune che sia mosso dal rispetto, da una critica costruttiva e dall’autocritica, intesa, quest’ultima, come capacità di mettersi in discussione, tralasciando da parte la presunzione di prevalere sull’altro, l’orgoglio, il narcisismo e anche ogni arrivismo personale. Ma qualora queste idee, queste opinioni e questi pensieri, fossero il frutto di una deliberata menzogna, beh, allora penso che non ci sia alcun dubbio sull’esistere di un pericolo di disinformazione e manipolazione da parte di alcuni media.
Penso che l’unico motore che debba muovere l’azione dell’uomo, così come i suoi comportamenti all’interno della società, sia la coscienza. Una coscienza che purtroppo in molti anestetizzano e mettono a tacere, aspettando che siano gli altri ad indicare una via facile da seguire. Una coscienza che dovrebbe essere invece viva e piena di buon senso. Ma soprattutto penso che in una società a volte svogliata come la nostra, la coscienza debba essere stimolata e in certi casi anche educata, senza la presunzione di sentirsi dei superuomini in grado di muovere le persone come se fossero dei burattini, ma attraverso il dialogo, il confronto, l’autocritica e l’umiltà di dubitare anche di sé stessi, se necessario.
Solo attraverso il confronto si può ascoltare l’altro e mettere da parte il proprio orgoglio, lavando così da ogni forma di egoismo le proprie idee e convinzioni. Solo attraverso il dialogo si può conoscere l’altro, eliminando pregiudizi e luoghi comuni, arricchendosi reciprocamente di punti di vista differenti, magari pure mantenendo intatte le proprie posizioni.
Penso che ogni uomo, qualunque sia la sua professione, abbia il dovere di arricchire il mondo in cui vive con un esempio sano, o quantomeno ci dovrebbe provare, nonostante i molteplici difetti che ognuno di noi inevitabilmente possiede. Ma i difetti non devono impedirci di cercare di migliorare i contesti in cui tutti viviamo, mettendo invece a frutto i nostri talenti al servizio della comunità. Qualunque rinuncia in tal senso è un’occasione sprecata. Per noi, per il mondo e per la verità. 
Ci vediamo a febbraio! 
Giuliano
P.s.: naturalmente non mi sono dimenticato di inviarle il mio papiro di laurea! 
…e la risposta del Prof. Ragnetti
 
Ciao Giuliano, anche io debbo ringraziarti per l’attenzione e l’interesse dimostrato nei nostri incontri, e, soprattutto, per la tua inaspettata e sorprendente lettera aperta. Quello che hai scritto è molto stimolante per il prosieguo della “lezioni”a Pordenone e mi fornisce  motivi di riflessione e, magari, di aggiustamento di contenuti e modalità didattiche. Voglio, comunque, rassicurarti che tutto alla fine, ti sarà utile : i vecchi medici di famiglia spiegavano che  dopo la crisi provocata dalla febbre, arrivava la lisi e se si trattava di un bambino, la mamma doveva essere contenta perchè il piccolo sarebbe cresciuto un po’. E’ quello che capita a noi quando ci apriamo a una diversa visione della realtà: la crisi iniziale è inevitabile ma salutare, perché dopo la lisi saremo certamente cresciuti almeno un po’.
A presto  Giuliano e grazie del simpatico papiro, Giuseppe Ragnetti

Corso istituzionale di “Comunicazione” – 2015

Istituto_Fattorello FBl’appuntamento più atteso della settimana:

I LUNEDI’ DELLA COMUNICAZIONE AL “SERAFICO”
il piacere di ascoltare, conoscere, capire per comunicare

L’Istituto Francesco Fattorello in Roma, la prima Scuola di comunicazione in Italia, propone ogni settimana una full immersion relazionale e comunicativa

Dal 2 febbraio 2015 a fine giugno, tutti i lunedì dalle 17.30 alle 21.00, ti aspetta il Corso di “SCIENZE E METODOLOGIA DELL’INFORMAZIONE E TECNICHE DELLA COMUNICAZIONE” con le seguenti aree tematiche:

  • Teoria della Tecnica sociale dell’Informazione
  • Scienze dell’Opinione
  • Tecniche della comunicazione scritta e orale
  • Rapporti interpersonali e comunicazione non verbale
  • Modalità relazionali: controllo delle barriere e sviluppo delle competenze comunicative
  • L’arte dell’ascolto e la sua funzione comunicativa
  • I linguaggi della comunicazione
  • Marketing e comunicazione politica
  • Promozione dell’Immagine e Tecniche operative
  • Funzioni aziendali e comunicazione organizzativa

La valutazione finale degli iscritti all’Istituto Fattorello individua anche la loro attitudine e disponibilità a:
– sviluppare rapporti interpersonali positivi
– comunicare in maniera chiara ed efficace in ogni possibile occasione
– gestire senza conflittualità i gruppi di lavoro
– contribuire in maniera creativa agli aspetti interattivi della didattica
– farsi carico di studi e ricerche di apprendimento, per argomenti di particolare interesse, su stimoli forniti dal docente
– presentare in aula relazioni su ricerche effettuate
– socializzare in senso lato
– affrontare situazioni e problemi in ottica propositiva, anche con l’individuazione di piccole innovazioni

Il nostro 69° Corso annuale dà continuità all’insegnamento della Tecnica Sociale dell’Informazione, già impartito dal prof. Francesco Fattorello presso la Facoltà di Scienze Statistiche dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, sin dal 1947.

La validità scientifica della nostra proposta formativa è garantita dalle originali metodologie dell’Istituto, unica Scuola regolarmente autorizzata e legittimata ad approfondire e diffondere l’impostazione teorica fattorelliana, anche attraverso l’attivazione di regolari Corsi didattici.

I nostri Corsi, nel pieno rispetto della volontà espressa dal prof. Fattorello prima e dai suoi eredi poi, non hanno subito discontinuità di nessun genere, consentendo in tal modo lunga vita alla prima Scuola italiana del settore.

L’Istituto è diretto dal prof. Giuseppe Ragnetti che ha contribuito alla diffusione della “Teoria della Tecnica sociale dell’informazione” in ambito universitario, attraverso il suo insegnamento presso il Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione e presso la Laurea Specialistica in Editoria Media e Giornalismo dell’Università degli Studi “Carlo Bo” di Urbino e presso altre Università italiane, nonché in prestigiosi contesti quali SSAI – Scuola Superiore dell’Amministrazione dell’Interno, Questure, Prefetture, Scuola di Polizia Giudiziaria, Scuole di Formazione politica, Corsi di Comunicazione per le Forze dell’Ordine, Enti pubblici e Organizzazioni private.

Il prof. Ragnetti, garante della coerenza e correttezza delle diverse discipline nei confronti dell’impostazione teorica originale dell’Istituto, è coadiuvato da un équipe di Docenti, tutti ex allievi dell’Istituto stesso.

Con 69 anni di tradizione scientifica alle spalle e con tutta la responsabilità che ne deriva, adeguando tuttavia costantemente gli strumenti didattici e gli obiettivi della ricerca alle esigenze dei tempi e, talvolta, anticipandone l’evoluzione, l’Istituto si propone di fornire ancora oggi il bagaglio culturale indispensabile ai “maestri della comunicazione” ed a tutte le attività che si avvalgono delle migliori abilità relazionali e comunicative.

Una corretta comunicazione , comprendere e farci comprendere, ci dà forza, coraggio, voglia di fare, ci rende attori-protagonisti della nostra vita, ci permette di aiutare gli altri e noi stessi.

Se vuoi intraprendere uno dei tanti “mestieri della comunicazione” o più semplicemente superare i ”blocchi della comunicazione” e la paura del parlare, se vuoi acquisire maggiore autorevolezza, assertività e capacità di ascolto,
se vuoi guadagnarti la stima e la considerazione dei tuoi interlocutori e ottenerne condivisione e consenso o, ancor di più, se vuoi aumentare la stima di te stesso e la fiducia nelle tue potenzialità allora è questo il Corso che stavi cercando.

La Sede didattica del Corso è presso la:
Pontificia Facoltà Teologica San Bonaventura
Istituto Seraphicum
Via del Serafico,1 – 00142 Roma-Eur
(raggiungibile con la METRO B capolinea Eur- Laurentina)

Per informazioni: segreteria telefonica allo 06-95.24.188 (lasciare nome e telefono e sarete richiamati) o per telefono al 335-833.42.51 (prof. Giuseppe Ragnetti) o al 329-63.22.430 (prof.ssa Alessandra Romano) o via posta elettronica a: info@istitutofattorello.org oppure a gragnetti@tiscali.it